Un nuovo passo avanti verso l’economia circolare e la decarbonizzazione dell’industria pesante prende forma in Brianza.
A Busnago (MB) è stato inaugurato il primo impianto sperimentale italiano dedicato alla trasformazione di residui industriali alcalini in materie prime secondarie per il settore delle costruzioni. Protagonista del progetto è Resilco, startup innovativa partecipata di FECS Technology, azienda di FECS Group.
All’inaugurazione erano presenti Olivo Foglieni, Presidente di FECS Group, e Pier Giorgio Zuffetti, Chief Technology Officer di FECS Technology.
L’impianto tratta alcune delle tipologie di residui più difficili da valorizzare, tra cui ceneri volanti da termovalorizzatori, scorie d’acciaio e polveri provenienti da filtri industriali.
La tecnologia sviluppata da Resilco accelera il naturale processo di carbonatazione attraverso un sistema che opera a temperatura e pressione ambiente, utilizzando la CO₂ come reagente principale. Grazie a questo processo è possibile recuperare oltre il 90% dei rifiuti in ingresso, trasformandoli in filler e leganti destinati al settore edilizio.
I materiali ottenuti possono sostituire fino al 30% del cemento in specifiche applicazioni, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni associate alla produzione tradizionale dei materiali da costruzione.
Questo progetto rappresenta un esempio concreto di innovazione applicata all’industria, capace di coniugare sostenibilità ambientale, recupero di materia e sviluppo tecnologico.
Con questa iniziativa, FECS Group conferma il proprio impegno nella promozione di soluzioni industriali avanzate orientate alla transizione ecologica e alla valorizzazione delle risorse.


